Statuto

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A.Pro.S.S.- Associazione Professionisti della Sicurezza e Servizi

STATUTO

Art. 1)  Denominazione – Sede – Durata

1) In data 15 Aprile 2015 è costituita un’associazione professionale non organizzata per le professioni non regolamentate, senza scopo di lucro denominata: – Associazione Professionisti della Sicurezza e Servizi – nel proseguo indicata come – A.Pro.S.S., il cui funzionamento è regolato dal presente statuto e dagli art. 36 e seguenti del Codice Civile.

2) L’Associazione è una associazione professionale e sindacale datoriale, costituita in base all’art 39 della Costituzione Italiana e rappresenta i professionisti, le aziende e tutti gli operatori in materia di salute e sicurezza sul lavoro, dei servizi professionali alle aziende, pubbliche e private, finalizzati allo sviluppo delle stesse ed al miglioramento degli standard qualitativi dei servizi erogati.

3) L’Associazione, rappresentativa a livello nazionale, associa liberi professionisti e aziende ed è operante in tutti i macrosettori ateco di riferimento (B1, B2, B3, B4, B5, B6, B7, B8, B9) e settori dell’ingegneria civile, dell’edilizia, dell’industria, del commercio, dell’artigianato, del terziario, dei trasporti, dell’agricoltura, dei servizi, della Pubblica Amministrazione, della Sanità e delle aziende che impiegano nel loro specifico settore l’uso di macchine ed attrezzature.

4) L’Associazione ha sede in Cariati (CS) in via Alcide De Gaspare II° Traversa snc. Le eventuali successive variazioni della sede legale all’interno della stessa regione non comporteranno modifiche dello statuto e saranno deliberate dal Consiglio Direttivo.

5) L’Associazione può aprire sedi, succursali, centri convenzionati e recapiti in altro luogo, in Italia o all’estero, con deliberazione della Presidenza.

6) Saranno associati i professionisti operanti nella consulenza personale – professionale nelle diverse forme societarie, compresi quelli la cui attività è disciplinata dalla Legge 4/2013 e sue eventuali successive modifiche.

6) L’Associazione ha durata illimitata.

Art. 2)  Attività costituenti l’oggetto sociale

L’Associazione ha struttura e contenuti democratici.

L’Associazione è un ente di diritto privato, senza vincolo di rappresentanza esclusiva e senza fine di lucro, che intende uniformarsi, nello svolgimento della propria attività, ai principi di democraticità interna della struttura, di elettività e di gratuità delle cariche associative ed ha per scopo:

  1. L’associazione, che é basata su principi solidaristici e di aggregazione sociale, si propone, nell’ambito di una più vasta divulgazione della cultura e della formazione sulla sicurezza sul lavoro, di svolgere attività di informazione, studio, ricerca ed aggregazione  sociale realizzando attività ed iniziative atte a favorire la diffusione delle conoscenze mirate al miglioramento delle capacità organizzative dei soci, nonché di enti pubblici, privati, aziende ed imprese.
  2. L’Associazione ha come scopo lo sviluppo e la rappresentanza professionale e sindacale, in accordo e su mandato di Associazione Sindacali nazionali a cui la stessa potrà affiliarsi, compresa la tutela e la difesa degli interessi,in ogni sede a qualsiasi livello, dei datori di lavoro, dei consulenti, dei responsabili e dei formatori in materia di salute e sicurezza sul lavoro.
  3. La realizzazione di percorsi formativi qualificanti per i propri iscritti e per i lavoratori, i datori di lavoro, dei consulenti, dei responsabili e dei formatori in materia di salute e sicurezza sul lavoro e di tutti gli operatori del settore, nonché lo sviluppo di tutte le azioni formative in materia di salute e della sicurezza sul lavoro attraverso la costituzione di una rete presente su tutto il territorio, adottando un codice di condotta ai  sensi dell’art. 27-bis del codice del consumo, di cui al decreto legislativo 6 settembre 2005, n. 206, vigilando sulla condotta professionale degli associati e stabilendo con regolamento interno le sanzioni disciplinari da irrogare agli associati per le violazioni del medesimo codice.
  4. L’emissione di attestati dei percorsi formativi e/o dell’emissione di un’attestazione relativa all’iscrizione all’associazione, che potrà essere utilizzata dall’iscritto all’associazione quale marchio/attestato di qualità e di qualificazione professionale dei propri servizi, come specificato nell’art.4, c.l della legge n.4 del 2013 .
  5. Erogare azioni formative permanenti, abilitanti e qualificanti con rilascio di attestazione nell’ambito sicurezza sul lavoro in tutti i macrosettoriateco di riferimento (B l ,B2,B3,B4,B5,B6,B7,B8,B9) come da normative e da accordo Stato-Regioni del 22/12/2012 in tutti i settori dell’industria, del commercio, dell’artigianato, dell’edilizia, del terziario, dei trasporti, dell’agricoltura, dei servizi, della Pubblica Amministrazione, della Sanità, dell’Ingegneria civile, etc.
  6. Erogare azioni formative permanenti e qualificanti con rilascio di attestazione nell’ambito sanitario, ospedaliero e nei settori dell’emergenza e di soccorso anche mediante, accreditamenti ECM, della protezione civile,nonché nel settore della sicurezza stradale, aerea marittima, ferroviaria ed in generale del settore dei trasporti.
  7. Erogare azioni formative permanenti e qualificanti con rilascio di attestazione nell’ambito dei lavori elettrici ed in base alle norne Cei e nell’area acea-enel.
  8. Erogare azioni formative permanenti e qualificanti   con rilascio  di attestazione   nell’ambito   della  comunicazione   e del management aziendale,  delle  lingue  straniere, dell’informatica e nell’ambito   dell’apprendistato.
  9. Erogare azioni formative permanenti, abilitanti e qualificanti con rilascio di attestazione   in tutti gli ambiti lavorativi   e professionali   che presentino ulteriori rischi specifici che saranno oggetti di successive   emanazioni   da parte degli organi competenti.
  10. Tutte le attività di cui sopra potranno essere svolte direttamente o mediante sedi dirette, centri convenzionati e/o aziende, liberi professionisti   iscritti e convenzionati, di cui agli artt 5 e successivi.
  11. L’emissione di attestati di qualità, per i professionisti che richiedano l’iscrizione ai Registri Professionali   per la Sicurezza   sul lavoro ai sensi della legge 4/2013.
  12. L’associazione promuove forme di garanzia a tutela degli utenti, tramite strumenti di trasparenza, tra cui l’attivazione di uno sportello di garanzia sul proprio  sito istituzionale,   per i consumatori/utenti    ai sensi  ed in attuazione   dell’art.   27 ter del Codice del consumo, di cui al D.Lgs.206/2005    e s.m.i ..
  13. Le attività professionali di cui all’art 1 e per cui si può richiedere   l’iscrizione ai Registri Professionali, per la Sicurezza sul lavoro, A.Pro.S.S.,(ai sensi della  legge  4/2013 come  da Regolamento   vigente),  sono  i seguenti:
  14. a) RSPP – RESPONSABILE DEL SERVIZIO   DI PREVENZIONE    E PROTEZIONE;
  15. b) ASPP – ADDETTO AL SERVIZIO   DI PREVENZIONE    E PROTEZIONE;
  16. c) RSPP datore di lavoro – RESPONSABILE DEL SERVIZIO DI PREVENZIONE    E PROTEZIONE    datore di lavoro;
  17. d) COORDINATORE PER LA SICUREZZA IN FASE DI PROGETTAZIONE     E L’ESECUZIONE    NEI CANTIERI   TEMPORANEI    E MOBILI;
  18. e) VALUTATORE ED ASSEVERATORE DEI SISTEMI DI GESTIONE   PER LA SICUREZZA   SUL LAVORO;
  19. f) FORMATORE SICUREZZA SUL LAVORO;
  20. g) CONSULENTE SICUREZZA SUL LAVORO;
  21. h) ISTRUTTORE SICUREZZA SUL LAVORO.
  22. Nell’ambito delle  suddette  finalità  istituzionali l’Associazione   svolge  ogni  azione,  diretta  ed indiretta,  per la salvaguardia   e la valorizzazione dell’attività delle  aziende  associate  e dei professionisti,   anche  in rapporto  con  altri enti ed istituzioni   similari, pubbliche e private,  al fine di favorire  il processo  di sviluppo  sociale,  economico,   culturale  e formativo   nel paese  e può  aderire, sottoscrivere,   partecipare   mediante   accordi  di collaborazione,    convenzioni,   protocolli   d’intesa,   sottoscrizione   di quote,  costituzione   di associazioni   temporanee   di scopo  o d’impresa,   con qualsiasi  soggetto  di natura  giuridica  pubblica   o privata  che non  sia in contrasto con le finalità  e gli scopi  associativi,   con deliberazione   della Presidenza.
  23. Promuovere studi, ricerche, convegni, seminari e quant’altro possa permetterne la divulgazione la condivisione e ne stimoli la partecipazione dei propri associati;
  24. Definire, presidiare e diffondere  standard  qualitativi,  quantitativi  e  comportamentali  per  la professione promuovendo comportamenti coerenti con il codice Etico e condotta della A.Pro.S.S.;
  25. Sviluppare e mantenere rapporti con altre Associazioni o Organizzazione o Enti, italiani ed esteri finalizzati anche all’erogazione di servizi ai Soci;
  26. Svolgere attività di promozione e di comunicazione a favore dei propri iscritti e dell’associazione, come l’organizzazione di eventi di vario genere attraverso specifiche iniziative;
  27. Promuovere forme di garanzia a tutela dell’utente, tra cui l’attivazione di un canale diretto con il consumatore finale presso cui i committenti possono rivolgersi in caso di contenzioso con i singoli professionisti, nonché ottenere informazioni relative all’attività professionale.
  28. Pubblicare ed aggiornare gli elementi informativi del sito web di riferimento, secondo principi di correttezza e trasparenza.
  29. Inoltre, l’Associazione potrà compiere operazioni immobiliari, mobiliari, finanziarie e commerciali, pubblicitarie o editoriali occasionali e marginali e comunque correlate allo scopo sociale.

Resta altresì tassativamente escluso dallo scopo sociale da conseguire, lo svolgimento di qualsiasi attività che sia riservata, a tenore delle vigenti leggi, a professioni protette e che potrà essere svolta esclusivamente a livello personale da professionisti persone fisiche iscritti in appositi Albi od Ordini professionali. L’Associazione potrà, in via esemplificativa e non tassativa, ai fini del conseguimento dell’oggetto sociale, esercitare, in via occasionale e marginale, diverse attività, per come di seguito indicate, connesse alle attività istituzionali e strumentali per il raggiungimento delle finalità associative. Per il conseguimento dei propri scopi l’Associazione potrà sia direttamente sia con la collaborazione di soggetti che operino in sintonia con lo spirito e le tematiche dell’associazione stessa svolgere le seguenti attività:

–    elaborare studi, indagini, monitoraggi e ricerche finalizzate al miglioramento ed all’ottimizzazione dell’organizzazione e dei consumi energetici aziendali e proporre soluzioni di efficientamento degli impianti produttivi e di risparmio energetico con l’uso di fonti energetiche rinnovabili, anche promuovendo l’accesso a fondi di finanziamento pubblici da parte dei committenti;

– elaborare progetti di sicurezza e di videosorveglianza su aree pubbliche sia delle aziende che di enti, compresi quelli connessi al monitoraggio del traffico veicolare;

– progettare, organizzare, produrre, editare, acquistare e distribuire, libri,opuscoli, manuali, CD/DVD Rom, materiali e prodotti,film e video di ogni genere e tipo anche via internet;

–    stampare e divulgare in tutte le forme, compreso il web, materiale di informazione, giornali, bollettini, pubblicazioni, documenti audiovisivi, strumenti informatici, cd rom, dvd, utilizzo di reti e piattaforme e-Iearning ed informatiche;

L’Associazione ha durata illimitata  e potrà  essere  sciolta  con delibera  dell’Assemblea    straordinaria   dei soci appositamente convocata   con le modalità  dell’art.  23.

Art.  3 – Sviluppo associativo

1) L’Associazione per il conseguimento dei suoi scopi potrà conferire incarichi sia a soci che ad esterni, assumere personale sia tra i soci che tra i dirigenti o esterni, commissionare ricerche, organizzare gruppi di lavoro per se stessa o per qualsiasi committente che operi nei settori di intervento dell’Associazione o che necessiti di sviluppare conoscenze in tali settori. La partecipazione dei soci alla vita dell’Associazione è gratuita. Per gli incarichi affidati, ai soci da parte degli organi sociali, è previsto un compenso professionale ed il rimborso delle spese.

2) L’Associazione potrà inoltre:

  1. a) stipulare accordi o convenzioni con altre associazioni, enti pubblici o privati nonché con aziende e società private in ordine a tutte le attività che non siano in contrasto con i principi del presente statuto;
  2. b) cooperare con altre associazioni, gruppi spontanei, istituzioni sia pubbliche che private, e di qualsiasi nazionalità, purché queste perseguano analoghe finalità o comunque siano in sintonia con lo spirito dell’Associazione;
  3. c) incrementare la bilateralità e la pariteticità favorendo accordi e convenzioni con le organizzazioni sindacali dei lavoratori;
  4. d) riconoscere con uso del logo tutte quelle iniziative previste nell’ambito dello statuto e rispondenti ai requisiti di qualità previsti dalle deliberazioni o dai documenti approvati dagli organi sociali;
  5. e) concedere il patrocinio, con uso del logo, a tutte quelle iniziative che riguardano e concorrano allo sviluppo della cultura della sicurezza sul lavoro e dei servizi connessi alle attività sociali;
  6. f) promuovere e costituire una rete a livello nazionale ed internazionale, di propria diretta ed esclusiva emanazione, per lo svolgimento di azioni e corsi formativi secondo la normativa vigente nonché di qualità e di eccellenza;
  7. g) offrire consulenze, gestire eventi, sia in proprio sai su incarico di terzi, organizzare convegni, tavole rotonde, seminari e scambi culturali e professionali con analoghe associazioni, enti o aziende nonché promuovere occasioni di confronto anche attraverso mezzi di comunicazione di massa (pubblicazioni, anche informatiche e telematiche, giornali, radio, televisione, internet, ecc.):
  8. h) promuovere la costituzione di organismi di certificazione.

Art. 5 – Soci

Possono essere soci dell’Associazione le persone fisiche che ne condividano gli scopi statutari, e che possano partecipare, per professionalità, attitudine, formazione o perché necessitino dei servizi loro offerti, alla vita dell’associazione stessa o al fine di sostenere ed incoraggiare l’attività, la ricerca e lo studio delle tematiche attinenti la formazione e la sicurezza sul lavoro e la fornitura di servizi professionali alle aziende pubbliche e private.

Possono associarsi anche aziende e studi associati e/o professionali che abbiano nell’oggetto sociale la consulenza e la formazione in materia di salute e sicurezza sul lavoro o che abbiano partecipato a corsi o eventi organizzati dall’associazione e/o che ne condividano gli scopi statutari.

I soci si distinguono in:

  1. a) soci FONDATORI: sono coloro che, come persone fisiche, hanno sottoscritto l’Atto costitutivo dell’Associazione, hanno diritto di voto;
  2. b) soci ORDINARI: sono coloro che, come persone fisiche o persone giuridiche, condividendo finalità e metodi dell’Associazione, possono entrare a farne parte a seguito di domanda di iscrizione approvata dagli organi sociali o per iniziativa della Presidenza stessa:hanno diritto di voto;
  3. c) soci PROFESSIONISTI:sono coloro che, come persone fisiche e/o aziende e/o studi associati e/o professionali, che partecipando a corsi di formazione e/o eventi organizzati dall’associazione, riservati alle persone che svolgono le professioni di riferimento dell’associazione, sottoscrivono la domanda di iscrizione, sono equiparati ai soci ordinali e ne vengono ammessi secondo le modalità previste dagli organi sociali: hanno diritto di voto;
  4. d) soci ADERENTI: persona fisica che, pur non possedendo i requisiti richiesti per accedere alle diverse categorie dei Soci A.Pro.S.S., svolge un’attività avente connessione con la consulenza ed i servizi erogati, dimostrando interesse alla professione: non hanno diritto di voto.
  5. e) soci SOSTENITORI: sono coloro che, persone giuridiche, aziende ed enti, pur non partecipando alla gestione diretta delle attività promosse dall’Associazione, la sostengono attraverso contributi differenti rispetto a quelli degli altri soci, possono indicare loro rappresentanti per la partecipazione alle iniziative sociali: non hanno diritto di voto.
  6. f) soci ONORARI: è una carica onorifica conferita a riconosciute professionalità di spicco del mondo del lavoro, dell’università e delle professioni, che si sono distinte con merito nel corso della loro attività professionale e/o associativa, in accordo alle finalità sociali di A.Pro.S.S. non hanno diritto di voto e non sono soggetti al versamento della quota associativa.

Le seguenti categorie di soci: FONDATORI, ORDINARI e PROFESSIONISTI, che come persone fisiche, possono, se in possesso dei requisiti richiesti, iscriversi nei Registri Professionali per la Sicurezza sul lavoro dell’Associazione ai sensi della legge 4/2013 e come da Regolamento vigente e dall’art 2 comma 14 del presente Statuto.

Art. 6 – Obblighi dei soci

Tutti i soci sono obbligati al pagamento delle quote di associazione in base alle delibere del Consiglio Direttivo.

I soci possono sottoscrivere ulteriori quote associative a titolo di donazione o a titolo di finanziamento infruttifero delle attività dell’Associazione. Le quote a titolo di finanziamento infruttifero dovranno essere restituite al socio sottoscrittore nei tempi e modi concordati all’ atto del finanziamento.I soci Fondatori, Ordinari e Professionisti, come persone fisiche, in regola con il versamento della quota d’iscrizione hanno diritto di voto in Assemblea.

Gli associati sono tenuti:

  1. a) al pagamento della quota associativa deliberata dal Consiglio Direttivo;
  2. b) all’ osservanza del presente statuto;
  3. c) al rispetto del codice etico e deontologico e della carta dei valori;
  4. d) all’ osservanza delle deliberazioni e dei regolamenti presi dagli organi sociali;

e)all’obbligo di informare l’utenza della propria iscrizione all’ Associazione.

I soci sono espulsi quando:

  1. a) non ottemperino alle disposizioni del presente statuto e alle deliberazioni degli organi sociali.
  2. b) in qualsiasi modo rechino danno morale o materiale all’Associazione ed ai suoi rappresentanti eletti.

Le espulsioni saranno decise dal Consiglio Direttivo a maggioranza dei suoi membri.

I soci decadono quando si rendano morosi nel pagamento   delle  quote  associative   e quando  comunicano   di recedere,   senza  rivalse  ne oneri,  dalla  Associazione.

Art. 7 – Organi dell’ Associazione

Sono organi dell’Associazione:

L’Assemblea dei soci, Il Consiglio Direttivo, Il Presidente dell’Associazione.

ASSEMBLEA

Art. 8 – Composizione

L’Assemblea, ordinaria e straordinaria, è l’organo deliberativo dell’associazione.

All’assemblea, ordinaria e straordinaria, hanno diritto di intervenire tutti gli associati, in regola con il pagamento della quota associativa. Hanno diritto di voto i soci, FONDATORI, ORDINARI e PROFESSIONISTI, che come persone fisiche, si iscrivono o rinnovano l’iscrizione entro il 15 marzo di ogni anno e che sono in regola con il pagamento della quota associativa.

Art. 9 – Competenza

L’Assemblea ordinaria delibera:

a)sull’approvazione del bilancio consuntivo e preventivo dell’associazione;

  1. b) sulla nomina del Consiglio Direttivo;
  2. c) sugli indirizzi e direttive generali dell’attività dell’Associazione e su quanto altro demandato per legge o per Statuto nonché sottoposto dal Consiglio Direttivo.

L’Assemblea straordinaria   delibera:

1- sulle modificazioni dell’atto costitutivo e dello Statuto;

( non è soggetto a modifiche statutarie il comma l dell’articolo  13)

2- sull’ eventuale scioglimento dell’Associazione,

Art. 10 – Convocazione

L’Assemblea si riunisce almeno due volte all’anno per l’approvazione del bilancio consuntivo (entro il 30 giugno) e del bilancio preventivo (entro il 31 dicembre).

L’Assemblea ordinaria e straordinaria è convocata dal Presidente del Consiglio Direttivo ogni qualvolta lo ritenga opportuno oppure ne sia fatta richiesta motivata al Consiglio da almeno 1/5 (un quinto) degli aderenti in regola con il pagamento delle quote sociali o da almeno 1/3 (un terzo) dei consiglieri, mediante affissione dell’avviso di convocazione, almeno otto giorni prima di quello fissato per la riunione, presso la sede sociale e che verrà diffusa ai soci mediante strumenti informatici. Nell’avviso di convocazione verranno indicati il luogo, la data e l’ora in cui si terrà l’assemblea stessa nonché l’ordine del giorno.

Art. 11 – Costituzione e deliberazioni

Per la validità delle delibere assembleari, si fa pieno riferimento all’art. 21 C.C..

L’assemblea ordinaria sarà regolarmente costituite con la presenza di almeno la metà più uno degli associati aventi diritto di voto; in seconda convocazione, da tenersi almeno con un giorno di distanza dalla prima, la delibera è valida qualunque sia il numero degli intervenuti.

L’assemblea straordinaria sarà regolarmente costituita con la presenza di almeno i 3/4 (trequarti) degli associati aventi diritto di voto, in seconda convocazione, da tenersi almeno con un giorno di distanza dalla prima, la delibera è valida qualunque sia il numero degli intervenuti. Le maggioranze vengono calcolate sulla base degli associati presenti aventi diritto di voto.

L’Assemblea ordinaria e straordinaria, sia in prima che in seconda convocazione, deliberano a maggioranza dei presenti; per deliberare lo scioglimento dell’associazione e la devoluzione del patrimonio, occorre il voto favorevole di almeno 3/4 (tre quarti) degli associati presenti.

Art. 12 – Svolgimento e verbalizzazione

  1. L’Assemblea è presieduta dal Presidente dell’Associazione ed, in mancanza, dal Vice Presidente.
  2. Il Presidente dell’Assemblea nomina, all’inizio di ogni sessione, un Segretario che provvede alla redazione del verbale. Spetta al Presidente dell’Assemblea constatare la regolarità delle deleghe ed, in generale, il diritto di intervenire all’Assemblea;
  3. Il verbale redatto in occasione di ciascuna assemblea verrà firmato dal Presidente, dal Segretario ed eventualmente dagli scrutatori,nominati dal segretario in caso di votazioni;
  4. I verbali e le deliberazioni dell’Assemblea dei soci dovranno essere inserite a cura della presidenza e/o del segretario nel libro dei verbali delle adunanze e delle deliberazioni dell’Assemblea dei soci e saranno consultabili dai soci presso la sede legale dell’associazione.

CONSIGLIO DIRETTIVO

Art. 13 – Nomina e composizione

  1. L’Associazione è amministrata da un Consiglio Direttivo, composto da almeno tre consiglieri eletti dall’Assemblea dei Soci e di cui almeno i due/terzi dei suoi componenti sia riservato ai soci fondatori che ne facciano richiesta, mentre i restanti componenti possono essere nominati tra tutti i soci iscritti che abbiano almeno cinque anni di iscrizione all’associazione come soci ordinali.
  2. Il suddetto paragrafo (art. 13 comma I) non è oggetto di modifiche statutarie.
  3. Il Consiglio rimane in carica per cinque anni; i consiglieri sono sempre rieleggibili.
  4. In caso di dimissioni o decesso di un consigliere, il Consiglio provvede alla sostituzione per cooptazione; i consiglieri così eletti rimangono in carica fino alla successiva assemblea che può ratificare la nomina.
  5. Il Consiglio nomina, il Presidente dell’Associazione, uno o più Vice Presidente, un Tesoriere, un Segretario.
  6. Il Consiglio può delegare particolari attribuzioni,   o il compimento di atti particolari, specificatamente determinati, ad uno o più Consiglieri.

Art. 14 – Competenza

Il Consiglio Direttivo è investito di ogni potere per decidere sulle iniziative da assumere e sui criteri da seguire per il conseguimento e l’attuazione degli scopi dell’associazione e per la sua direzione ed amministrazione ordinaria e straordinaria.

In particolare il Consiglio: fissa le direttive per l’attuazione dei compiti statutari, ne stabilisce le modalità, le responsabilità di esecuzione e controlla l’esecuzione stessa; decide sugli investimenti patrimoniali; stabilisce l’importo delle quote annue di associazione; delibera sull’ammissione dei soci; decide sulle attività e sulle iniziative dell’associazione; approva i progetti di bilancio preventivo, rendiconto finanziario e stato patrimoniale, da presentare all’assemblea dei soci, corredandoli di idonee relazioni; stabilisce le prestazioni di servizi ai soci ed ai terzi e le relative norme e modalità; nomina e revoca dirigenti, collaboratori, consulenti, dipendenti, personale educatore ed emana ogni provvedimento riguardante il personale in genere; conferisce e revoca procure; compila l’eventuale regolamento interno, per il mero funzionamento dell’ Associazione, la cui osservanza è obbligatoria per tutti gli associati.

Art. 15 – Convocazione e deliberazioni

Il Consiglio si riunisce tutte le volte che il Presidente lo ritenga necessario oppure quando ne sia fatta richiesta da almeno 2/3 (dueterzi) dei membri e comunque almeno una volta ogni sei (6) mesi.

La convocazione avverrà a mezzo PEC o nelle forme che il Consiglio Direttivo riterrà opportuno rispettando nei casi ordinari un preavviso di almeno otto giorni; in caso di urgenza potrà essere convocato anche telefonicamente.

Per la validità delle deliberazioni in prima convocazione, occore la presenza effettiva di almeno 2/3 (due terzi) dei consiglieri, quota arrontondata alla cifra decimale superiore, e il voto favorevole della maggioranza dei presenti. In caso di parità prevale il voto di chi presiede. Il Consiglio è presieduto dal Presidente, ed in sua assenza, dal Vice Presidente.

In seconda convocazione il Consiglio sarà validamente costituito con la presenza del presidente e di almeno uno dei componenti.

I verbali e le deliberazioni del Consiglio Direttivo dovranno essere inserite a cura della presidenza e/o del segretario nel libro dei verbali delle adunanze e delle deliberazioni del Consiglio Direttivo e saranno consultabili dai soci presso la sede legale dell’associazione.

Art. 16 – Il Presidente

Al Presidente dell’Associazione spetta il potere di firma e la rappresentanza legale dell’Associazione stessa di fronte ai terzi e in giudizio. Può aprire e gestire conti correnti bancari e postali, gestire i fondi e pagamenti, sottoscrivere accordi, convenzioni, adesioni e partecipazioni societarie e ati. Può attribuire la rappresentanza dell’Associazione anche ad un altro Consigliere. AI Presidente dell’Associazione compete, l’ordinaria e la straordinaria amministrazione dell’Associazione. Il Presidente convoca e presiede l’Assemblea e il Consiglio Direttivo, ne cura l’esecuzione delle relative deliberazioni, sorveglia il buon andamento amministrativo dell’Associazione, verifica l’osservanza dello statuto e dei regolamenti, ne promuove la riforma ove se ne presenti la necessità. Nomina il vice presidente vicario. Nomina ed istituisce i componenti di commissioni e dei comitati tecnici e scientifici. Nomina i responsabili delle sedi regionali, provinciali e cittadine. Conferisce incarichi. Stipula accordi e convenzioni con liberi professionisti, aziende ed Enti pubblici e privati.

Art. 17 – Il Vice Presidente

Il Vice Presidente, senza assumerne la rappresentanza legale, sostituisce il Presidente in ogni sua attribuzione ogni qualvolta questi sia impedito all’esercizio delle proprie funzioni.

Art. 18 – Il Segretario

Il Segretario svolge la funzione di verbalizzazione delle adunanze dell’Assemblea e del Consiglio Direttivo e coadiuva il Presidenteed il Consiglio Direttivo nell’applicazione delle attività esecutive che si rendano necessarie o opportune per il funzionamento dell’amministrazione dell’Associazione. Il Segretario cura la tenuta del libro verbale delle Assemblee e del Consiglio Direttivo nonché del libro degli aderenti all’Associazione.

Art. 19 – Il Tesoriere

Il Tesoriere cura la gestione della cassa dell’Associazione provvedendo alla tenuta delle scritture contabili ed alla conservazione della relativa documentazione, anche con l’ausilio di consulenti.

Predispone, dal punto di vista contabile, lo schema di bilancio consuntivo e preventivo, corredati di opportune relazioni contabili. Nel caso di dimissioni o decesso del presidente assume la rappresentanza legale e la gestione dei fondi e dei conti bancari e postali dell’associazione fino a nuove elezioni.

Art. 20 – Libri dell’Associazione

Oltre alla tenuta dei libri prescritti per legge, l’Associazione provvede alla tenuta di:

– libro dei verbali delle adunanze e delle deliberazioni dell’Assemblea;

– libro dei verbali delle adunanze e delle deliberazioni del Consiglio Direttivo;

– libro degli aderenti all’ Associazione.

Art. 21 – Sedi Territoriali

Al fine di favorire la partecipazione di tutti i soci all’attività ed al funzionamento dell’Associazione possono essere aperte sedi dirette regionali, provinciali, cittadine e centri convenzionati. Le sedi opereranno come sedi di diretta ed esclusiva emanazione                          dell’Associazione per l’erogazione delle attività di formazione di aggiornamento di cui all’art 2. Il Presidente dell’ Associazione nominerà i Coordinatori e/o responsabili regionali, provinciali e cittadini, che dovranno essere in regola con l’adesione alla associazione e possedere i requisiti richiesti dalle normative vigenti e sottoscrivere un accordo di convenzione con l’associazione. Tutte le nomine sono da intendersi provvisorie al fine di sviluppare l’organizzazione a livello locale e possono essere revocate, a giudizio insindacabile, su proposta dello stesso Presidente o del consiglio direttivo.

PATRIMONIO e BILANCIO

Art. 22 – Patrimonio e Bilancio consuntivo e preventivo ed esercizi sociali

Il Patrimonio sociale dell’Associazione è costituito:

  1. a) dalle quote versate da ogni singolo socio;

b)dai contributi associativi straordinari che ciascun socio può versare liberamente:

c)da erogazioni, lasciti diversi, contributi di aziende, enti pubblici e privati ed associazioni;

  1. d) proventi da gestioni dirette e/o partecipate;

e)dagli avanzi di gestione di eventuali gestioni economico-commerciali.

L’esercizio sociale si chiude il 31 dicembre di ogni anno.

Entro il 30 giugno di ciascun anno il Consiglio Direttivo è convocato per la predisposizione del bilancio consuntivo dell’esercizio precedente da sottoporre all’Assemblea.

Entro il 31 dicembre di ciascun anno il Consiglio Direttivo è convocato per la predisposizione del bilancio preventivo del successivo esercizio da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea.

Art. 23 – Scioglimento e liquidazione

Lo scioglimento dell’Associazione è deliberato dall’Assemblea regolarmente costituita con votazione favorevole dei tre quatti dei soci. In caso di liquidazione possono essere nominati uno o più liquidatori con i poteri attribuiti loro dall’ Assemblea.

Il patrimonio sociale risultante alla fine dalla liquidazione, o al momento dello scioglimento, dovrà essere destinato a fini di utilità sociale nell’ambito delle iniziative sostenute dall’ Associazione.

L.c.s. , i soci

Pasquale TRENTO

Giacomo BAIONA

Caterina  RUSSO

Esterina IEMBOLI

 

 

 

 

 

 

 

 

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