RSPP – Modulo B5

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Il modulo “B5 – Chimica” per RSPP rappresenta la formazione tecnica e specialistica adeguata alla specificità lavorativa e di rischio di ogni comparto produttivo ed è comune alle due figure di RSPP e ASPP.

I contenuti del modulo sono individuati facendo riferimento alla classificazione ATECO individuando, sulla base dell’analogia dei rischi presenti nei vari comparti, n. 9 macrosettori.
Il modulo ha validità quinquennale: alla scadenza dei cinque anni scatta l’obbligo di aggiornamento.
Il Modulo B non è propedeutico al modulo C e va frequentato per ogni macrosettore ATECO di attività per il quale si assume (o si intende assumere) l’incarico di RSPP o ASPP.

Riferimenti normativi
Decreto Legislativo 9 Aprile 2008, n. 81, art.32; Decreto Stato-Regioni 26 Gennaio 2006, punto 2.4.2

RESPONSABILE DEL SERVIZIO DI PREVENZIONE E PROTEZIONE

MODULO “B5 – Chimica” PER R.S.P.P

(Durata: Corso di 68 ore + simulazione finale)

Modulo 1 – Valutazione dei rischi

• Obiettivi della valutazione dei rischi
• Analisi dei pericoli e dei rischi: sequenza logica (fase preliminare, identificazione dei fattori di rischio e dei lavoratori esposti, stima dell’entità di esposizione ai pericoli, stima della gravità e della probabilità degli effetti, programmazione o messa in atto delle misure di prevenzione)
• Ruolo del Datore di lavoro, dirigenti e preposti
• Elementi per la costruzione di una matrice
• Segnaletica di sicurezza: significato dei colori, misure dei cartelli, tipologia di cartelli

Modulo 2 – Analisi di rischi
Rischi derivanti dall’organizzazione del lavoro

• Ambienti di lavoro
• Movimentazione manuale dei carichi
• Movimentazioni, sollevamento, mezzi di trasporto
• Rischio elettrico
• Rischio meccanico
• Rischio di particolari attrezzature
• Rischio cadute dall’alto

Modulo 3 – Analisi dei rischi
Il rischio chimico

• Gas, vapori, fumi
• Polveri, nebbie
• Liquidi
• Etichettatura
• Il rischio fisico e biologico
• Rumore
• Vibrazioni
• Microclima
• Illuminazione
• Radiazioni
• Videoterminali

Modulo 4 – Caratteristiche dei DPI

• Suddivisione dei DPI: dispositivi semplici ad uso individuale e dispositivi di protezione collettiva
• Caratteristiche dei DPI: norme del costruttore, data di fabbricazione, marcatura CE, istruzioni per l’uso
• Verifiche iniziali e periodiche dei DPI: controllo visivo, verifica cuciture, controllo componenti metalliche, asportazione sporco, corretta conservazione dell’etichetta

Modulo 5 – Documenti ed emergenze

• Discussione ed analisi delle esercitazioni sulla matrice
• Contenuti del documento di valutazione dei rischi (i criteri adottati, le conclusioni della valutazione, l’individuazione delle misure di prevenzione e protezione, il programma di attuazione di ulteriori misure previste per un miglioramento nel tempo dei livelli di sicurezza
• Situazioni critiche che possono dar luogo a situazioni di emergenza
• Il miglioramento continuo
• Test finale di verifica dell’apprendimento

Modulo 6 – Definizione di agente chimico e agente chimico pericoloso

• Proprietà chimico – fisiche, chimiche o tossicologiche
• Modalità di utilizzo o presenza sul posto di lavoro
• Classificazione degli agenti chimici pericolosi
• Proprietà pericolose dell’agente: frasi di rischio “R” frasi di sicurezza “S”
• Valori limite, valori soglia: TLV
• Classificazione del rischio chimico: “moderato” “non moderato”
• Obblighi del datore di lavoro

Modulo 7 – Valutazione del rischio chimico

• Identificazione del rischio chimico in azienda
• Valutazione preliminare dei rischi connessi all’uso o alla presenza di tutti gli agenti chimici pericolosi
• Misurazioni ambientali: quando e perchè
• Strategie di monitoraggio e sistemi di campionamento

Modulo 8 – Rischi tossicologico

• Valutazione attraverso l’uso dei valori limite occupazionali
• Valutazione senza l’ausilio dei valori limite
• Valutazione dell’esposizione cutanea
• Rischio di incendio e/o esplosione
• Classificazione dei luoghi pericolosi
• Guida alla norma CEI EN 60079-10
• Rischio di esplosione
• Prescrizioni specifiche per la presenza di polveri infiammabili e sostanze esplosive
• Prescrizioni minime per il miglioramento della tutela della sicurezza e della salute dei lavoratori che possono essere esposti a rischio specifico di atmosfere esplosive

Modulo 9 – Agenti cancerogeni e mutageni

• Definizione di agente cancerogeno e/o mutageno
• Cancerogenesi, mutagenesi
• Classificazione delle materie prime
• Frasi di rischio R45, R49, R46
• Contenuti della scheda di sicurezza, responsabilità
• Sostanze emesse durante le attività lavorative
• Sostanze per le quali sono vietate produzione, lavorazione e impiego
• Valutazione del rischio
• Valutazione dell’esposizione
• Le misurazioni di igiene industriale
• Valori limite
• Livelli di esposizione
• Lavoratori potenzialmente esposti
• Lavoratori esposti
• Divieti per lavorazioni con esposizione a cancerogeni
• Lavoratori temporanei (interinali)
• Lavoratrici in gravidanza e puerperio
• Minori
• Sorveglianza sanitaria
• Registro degli esposti


Modulo 10 – Movimentazione meccanica dei carichi – macchine e attrezzature Mezzi di sollevamento e trasporto delle merci

• generalità delle apparecchiature, carrelli a spinta manuale, traspallet manuali ed elettrici, carrelli elevatori, montacarichi e gru a bandiera
• Segnalazioni acustiche ed ottiche di sicurezza, dispositivi di protezione
• Imbracatura dei carichi, sollevamento e movimentazione
• Valutazione dei rischi delle macchine secondo la norma UNI EN 1050
• Pericoli delle macchine (meccanici e non) secondo la norma UNI EN 12100-1
• Protezioni delle macchine secondo la norma UNI EN 294 e UNI EN 953
• Il registro delle manutenzioni periodiche secondo le linee guida ISPESL
• Infortuni, sicurezza e manutenzione
• Concetto di efficienza, efficacia, economicità


Modulo 11 – Movimentazione manuale dei carichi (MMC)

• Trasporto a mano e movimentazione dei carichi a mano: rapporto tra lavoro e alterazione del rachide, limiti di peso, formazione ed informazione dei lavoratori, sorveglianza sanitaria
• Procedure, modelli e criteri di valutazione del rischio connesso alla MMC
• Modello raccomandato per il calcolo del limite di peso (NIOSH)
• Indicatori di rischio e azioni conseguenti
• Patologie correlate alla MMC

Modulo 12 – Rumore e vibrazioni

• Rumore: strategie di monitoraggio, analisi in frequenza e in banda d’ottava. Metodi per la scelta del DPI corretto. Azioni conseguenti la misura del rumore in ambiente confinato.
• Vibrazioni trasmesse al sistema mano-braccio e trasmesse al corpo intero. Effetti sulla salute.
• Valutazione del rischio senza misurazioni: quando e perché
• Uso di attrezzature munite di videoterminali

Modulo 13 – Documento di valutazione del rischio e autocertificazione

• Contenuti dell’autocertificazione
• D.Lgs. 334/99: disposizioni finalizzate a prevenire gli incidenti rilevanti connessi con determinate sostanze pericolose e a limitarne le conseguenze per l’uomo e per l’ambiente
• Misura degli agenti chimici: norma UNI EN 689
• Dispositivi di protezione collettiva e individuale
• Sorveglianza sanitaria: periodicità e contenuti

Test finale a risposte chiuse

Simulazione finale di verifica dell’apprendimento a domande aperte

 

 

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