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Corsi di formazione per lo svolgimento diretto da parte del datore di lavoro dei compiti di prevenzione e protezione dai rischi ai sensi dell’art. 34, commi 2 e 3 del D.Lgs. 81/08 e successive modifiche e integrazioni.

PROGRAMMA E CONTENUTI conformi all’ACCORDO STATO-REGIONE DEL 21/12/2011 PUBBLICATO IN G.U. n° 8 del 11/01/2012

ARTICOLAZIONE DEL PERCORSO FORMATIVO

I percorsi formativi sono articolati in moduli associati a tre differenti livelli di rischio:

BASSO 16 ore
MEDIO 32 ore
ALTO 48 ore

 

Il monte ore di formazione da frequentare è individuato in base al settore Ateco 2002 di appartenenza, associato a uno dei tre livelli di rischio.

I percorsi formativi, prevedono i seguenti moduli minimi:

MODULO 1. NORMATIVO – giuridico

• Il sistema legislativo in materia di sicurezza dei lavoratori;
• La responsabilità civile e penale e la tutela assicurativa;

• La “responsabilità amministrativa delle persone giuridiche, delle società e delle associazioni, anche prive di responsabilità giuridica” ex D.Lgs. 231/2001, e s.m.i.;
• Il sistema istituzionale della prevenzione;
• I soggetti del sistema di prevenzione aziendale secondo il D.Lgs. 81/08: compiti, obblighi, responsabilità;

• Il sistema di qualificazione delle imprese.

MODULO 2. GESTIONALE – gestione ed organizzazione della sicurezza

• I criteri e gli strumenti per l’individuazione e la valutazione dei rischi;
• La considerazione degli infortuni mancati e delle modalità di accadimento degli stessi;
• La considerazione delle risultanze delle attività di partecipazione dei lavoratori;
• Il documento di valutazione dei rischi (contenuti, specificità e metodologie);
• I modelli di organizzazione e gestione della sicurezza;
• Gli obblighi connessi ai contratti di appalto o d’opera o di somministrazione;
• Il documento unico di valutazione dei rischi da interferenza;
• La gestione della documentazione tecnico amministrativa;
• L’organizzazione della prevenzione incendi, del primo soccorso e della gestione delle emergenze.

MODULO 3. TECNICO – individuazione e valutazione dei rischi

• I principali fattori di rischio e le relative misure tecniche, organizzative e procedurali di prevenzione e protezione;
• Il rischio da stress lavoro-correlato;
• I rischi collegabili al genere, all’età e alla provenienza da altri paesi;
• I dispositivi di protezione individuale;
• La sorveglianza sanitaria.

MODULO 4. RELAZIONALE – formazione e consultazione dei lavoratori

• L’informazione, la formazione e l’addestramento;
• Le tecniche di comunicazione;
• Il sistema delle relazioni aziendali e della comunicazione in azienda;
• La consultazione e la partecipazione dei rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza;
• Natura, funzioni e modalità di nomina o di elezione dei rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza.

VALUTAZIONE
Al termine del percorso formativo, comprovata la frequenza di almeno il 90% delle ore di formazione previste da ciascun corso, è somministrata una verifica di apprendimento, che prevede colloquio o test obbligatori, in alternativa tra loro, finalizzati a verificare le conoscenze relative alla normativa vigente e le competenze tecnico-professionali.


rappresentate

RLS: Il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza

ha diritto ad una formazione particolare in materia di salute e sicurezza concernente i rischi specifici esistenti negli ambiti in cui esercita la propria rappresentanza, tale da assicurargli adeguate competenze sulle principali tecniche di controllo e prevenzione dei rischi stessi.

Le modalità, la durata e i contenuti specifici della formazione del rappresentante dei lavoratori per la sicurezza sono stabiliti in sede di contrattazione collettiva nazionale.

RIFERIMENTI NORMATIVI Decreto Legislativo 9 Aprile 2008, n. 81, art.37commi 10 e 11, e art.47.

RAPPRESENTANTE DEI LAVORATORI PER LA SICUREZZA (R.L.S.)

(Durata: Corso di 32 ore)

MODULO A – RUOLO, COMPITI E CARATTERISTICHE DEL RLS.
Principi costituzionali e civilistici. La legislazione generale e speciale in materia di prevenzione infortuni e igiene del lavoro. I principali soggetti coinvolti e i relativi obblighi.

Lezione 1 – La figura del Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza
Qualità, caratteristiche, peculiarità professionali.

Lezione 2 – Principi giuridici comunitari e nazionali
Cenni sull’evoluzione storica della normativa in Europa e in italia. Impianto generale della normativa italiana sulla sicurezza e sua evoluzione nel tempo. Le innovazioni introdotte dal T.U. D.Lgs 81/08 in materia di igiene e sicurezza.

Lezione 3 – Legislazione italiana in materia di salute e sicurezza sul lavoro
Struttura del D.Lgs 81/08. Le misure generali di tutela. Gli organismi di controllo e sistema sanzionatorio e rapporti con RLS. Le principali problematiche di salute degli ambienti di lavoro: infortuni e malattie professionali.

Lezione 4 – Principali soggetti coinvolti nella prevenzione e relativi obblighi
I principali soggetti coinvolti alla prevenzione in materia di igiene e sicurezza e relativi obblighi. Ruolo e aspetti normativi dell’attività di rappresentanza dei lavoratori.

MODULO B – LA DEFINIZIONE E L’INDIVIDUAZIONE DEI FATTORI DI RISCHIO. LA VALUTAZIONE DEI RISCHI.

Lezione 5 – Definizione e individuazione dei fattori di rischio
Analisi del ciclo produttivo dei principali rischi, misure di prevenzione e protezione collettiva e individuale. I fattori di rischio e normativa di riferimento: fisici, infortunistici, incendio/esplosione. I fattori di rischio chimici, biologici, ergonomici, psicosociali, la normativa di riferimento, le misure di prevenzione e protezione collettiva e individuale.

Lezione 6 – Valutazione dei rischi
Dalla valutazione del rischio alla organizzazione aziendale della sicurezza: il Sistema gestione della sicurezza, il piano delle emergenze/evacuazione, la gestione dei DPI, della manutenzione, La gestione degli infortuni/incidenti La gestione della sorveglianza sanitaria, dell’informazione, delle categorie deboli.

MODULO C – ASPETTI NORMATIVI DELL’ATTIVITÀ DI RAPPRESENTANZA DEI LAVORATORI

Lezione 7 – Individuazione delle misure tecniche, organizzative e procedurali di prevenzione e protezione
Riconoscere i rischi, valutare le misure di prevenzione tecnica, organizzare le procedure di prevenzione e protezione all’interno della propria azienda.

Lezione 8 – NOZIONI DI TECNICA DELLA COMUNICAZIONE
La comunicazione come strumento e come obiettivo del sistema della sicurezza sul lavoro. Teorie e tecniche per la prevenzione dei rischi.

VALUTAZIONE
Al termine del percorso formativo, comprovata la frequenza di almeno il 90% delle ore di formazione previste da ciascun corso, è somministrata una verifica di apprendimento, che prevede colloquio o test obbligatori, in alternativa tra loro, finalizzati a verificare le conoscenze relative alla normativa vigente e le competenze tecnico-professionali.

Corso di Aggiornamento Annuale RLS (aziende fino a 50 dipendenti)

L’art. 37 comma 11 del D.lgs 81/2008 stabilisce l’obbligo di aggiornamento periodico della formazione del Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza.

Durata del Corso

La durata di questo aggiornamento non può essere inferiore alle 4 ore annue per le imprese che occupano fino a 50 dipendenti e ad 8 ore annue per le imprese che occupano più di 50 dipendenti.

Destinatari del Corso

Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza in azienda.

Contenuti

• Legislazione generale e speciale in materia di salute e sicurezza sul lavoro

• I soggetti coinvolti e i relativi obblighi

• Le responsabilità e compiti

• Nozioni di tecnica della comunicazione

• I nuovi rischi da tenere in considerazione: valutazione del rischio stress lavoro correlato e dei rischio correlati a gravidanza, genere, età e provenienza


 

Corso di Aggiornamento RLS (aziende oltre 50 dipendenti)
L’art. 37 comma 11 del D.lgs 81/2008 stabilisce l’obbligo di aggiornamento periodico della formazione del Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza.
La durata di questo aggiornamento non può essere inferiore alle 4 ore annue per le imprese che occupano fino a 50 dipendenti e ad 8 ore annue per le imprese che occupano più di 50 lavoratori.

Destinatari del Corso

Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza in azienda.

Contenuti

• Legislazione generale e speciale in materia di salute e sicurezza sul lavoro

• I soggetti coinvolti e i relativi obblighi

• Le responsabilità e compiti

• Nozioni di tecnica della comunicazione

• I nuovi rischi da tenere in considerazione: valutazione del rischio stress lavoro correlato e dei rischio correlati a gravidanza, genere, età e provenienza

• Approfondimento dei rischi specifici e relative novità normative: rischio derivante dal rumore, rischio meccanico, rischio chimico

• DUVRI e gestione degli appalti

aspp

Destinatari
Il corso Modulo A di base è rivolto a tutti coloro che, in possesso di un titolo di studio non inferiore al diploma di istruzione secondaria superiore, intendono iniziare il percorso formativo finalizzato a svolgere funzioni di ASPP ai sensi del d.lgs. 81/08 e s.m.i. (art. 32) e dell’Accordo Stato Regioni del 26 gennaio 2006. Il Corso Modulo A è propedeutico per la frequenza dei successivi moduli B necessari per ottenere i requisiti abilitanti allo svolgimento delle funzioni di ASPP (modulo B).

Durata
Il corso ha una durata di 28 ore per il modulo A, mentre il modulo B a seconda del macrosettore prescelto varia da un minimo di 12 ad un max di 68 ore.

Obiettivi
Il modulo, relativo al corso generale di base, comune per Addetti al servizio di Prevenzione e Protezione, vale per qualsiasi macrosettore, costituisce credito formativo permanente ed è finalizzato ad acquisire elementi di conoscenza relativi a:

– la normativa generale e specifica in tema di salute e sicurezza sul lavoro, l’esame della normativa di riferimento, le norme tecniche;

– i vari soggetti del sistema di prevenzione aziendale, i loro compiti, le loro responsabilitàcivili e penali e il sistema pubblico della prevenzione;

– le modalità di un Sistema di Prevenzione aziendale;

– gli aspetti normativi, relativi ai rischi, le misure di prevenzione e protezione, i criteri metodologici per la valutazione dei rischi, i contenuti del documento di valutazione dei rischi e del documento unico di valutazione dei rischi da interferenze e la gestione delle emergenze;

– le ricadute applicative e organizzative della valutazione del rischio.

Metodologia
La metodologia didattica è finalizzata a favorire l’apprendimento attivo dei partecipanti, attraverso tecniche e strumenti per la formazione degli adulti quali:

– lezione esemplificativa ed interattiva
– discussione di casi
– lavori di gruppo
– simulazioni
– esercitazioni

Obbligo di frequenza
I partecipanti devono rispettare gli orari prestabiliti e frequentare tutte le sessioni previste. E’ consentito un massimo di assenze pari al 10% del monte ore totale. L’ammissione all’esame è subordinata alla verifica dell’effettiva presenza.

Requisiti per l’ottenimento degli attestati e crediti formativi
Il Corso prevede una verifica finale mediante test con rilascio di un attestato di frequenza previo superamento degli esami.I crediti formativi acquisiti con la frequenza e il superamento della verifica finale del Modulo A sono permanenti ai sensi dell’Accordo Stato Regioni del 26 gennaio 2006.

Il Corso Modulo A è propedeutico per la frequenza dei successivi moduli B per ottenere i requisiti abilitanti allo svolgimento delle funzioni di ASPP.

Macrosettori B*
ASPP appartenenti a tutti i macrosettori ATECO (come definiti dall’Accordo Stato-Regioni del 26.01.2006):

– Modulo 1 – AGRICOLTURA
– Modulo 2 – PESCA
– Modulo 3 – EDILIZIA
– Modulo 4 – INDUSTRIA
– Modulo 5 – CHIMICO
– Modulo 6 – COMMERCIO
– Modulo 7 – SANITA’, SERVIZI SOCIALI
– Modulo 8 – PUBBLICA AMMINISTRAZIONE
– Modulo 9 – SERVIZI

cse

COORDINATORI PER LA SICUREZZA IN FASE DI PROGETTAZIONE E DI ESECUZIONE

Corso indirizzato a tutti gli Ingegneri, Geometri, Periti e Tecnici che intendano ricoprire l’incarico di Coordinatore per la sicurezza nei cantieri.

Durata: Corso di 120 ore

Controllo in aula dei lavori prodotti dai gruppi costituiti dai partecipanti.

Test di Verifica e di apprendimento e consegna degli attestati.

VALUTAZIONE
L’esito positivo delle prove di verifica intermedia e finale, unitamente a una presenza pari ad almeno il 90% del monte ore, consente il rilascio, al termine del percorso formativo, dell’attestato di abilitazione.

 

Letti tutto l’Allegato XIV, D.Lgs 81/08

FFL

Corso Formazione e Informazione Lavoratori

Il corso di formazione generale ed informazione per i lavoratori è rivolto ai datori di lavoro che vogliono mantenere la propria azienda in regola con il decreto legislativo n.81/2008 (ex legge 626/94) e dall’Accordo Stato Regioni del 21 dicembre 2011.

Il decreto obbliga, infatti, il datore di lavoro, a formare ed informare i lavoratori della sua impresa, sui rischi generali e specifici dell’attività svolta all’interno dell’azienda.

Il corso per la formazione e l’informazione del lavoratore si occupa di fornire tutte le nozioni principali sugli aspetti della sicurezza, obblighi da rispettare e divieti per la prevenzione dei possibili rischi presenti durante l’attività lavorativa.

Il corso di formazione ed informazione dei lavoratori da noi proposto in modalità e-learning, riguarda quanto previsto dall’Accordo Stato Regioni del 21 Dicembre 2011 per una durata minima di 4 ore e in via sperimentale, come previsto dal punto 3 dell’Accordo Stato Regioni del 21/12/2011, anche alla formazione specifica per la durata residua del corso.

PROGRAMMA DEL CORSO

• i rischi generali e specifici per la salute connessi all’attività di impresa;
• le misure di protezione e prevenzione attuate in azienda;
• i rischi a cui è sottoposto il lavoratore;
• le norme di sicurezza vigenti;
• rispetto delle normative di sicurezza e disposizioni aziendali;
• informazione sui pericoli connessi all’uso di sostenze e preparati pericolosi;
• procedure di pronto soccorso, antincendio ed evacuazione dei lavoratori;
• il ruolo del Medico Competente e R.S.P.P;
• il ruolo dei lavoratori con compiti speciali di antincendio, pronto soccorso e gestione delle emergenze;
• i rischi per l’udito derivanti dall’esposizione al rumore (art. 42 commi 1 e 20 D.Lgs. 277/91).

 

primosoccorso

CORSO PRIMO SOCCORSO

Per i lavoratori addetti al Primo Soccorso per attività a medio e basso rischio che rientrano nella classificazione aziendale gruppo B-C e per attività ad alto rischio (Gruppo A)

NORMATIVA DI RIFERIMENTO
DM 388/03, D.Lgs. n. 81/08

CLASSIFICAZIONE DELLE AZIENDE:
Le aziende ovvero le unità produttive sono classificate tenuto conto della tipologia di attività svolta, del numero dei lavoratori occupati e dei fattori di rischio, in tre gruppi per i quali si organizzano corsi di primo soccorso.

Gruppo A
Aziende o unità produttive con attività industriali, soggette all’obbligo di dichiarazione o notifica, di cui all’articolo 2, del decreto legislativo 17 agosto 1999, n. 334, centrali termoelettriche, impianti e laboratori nucleari di cui agli articoli 7, 28 e 33 del decreto legislativo 17 marzo 1995, n. 230, aziende estrattive ed altre attività minerarie definite dal decreto legislativo 25 novembre 1996, n. 624, lavori in sotterraneo di cui al decreto del Presidente della Repubblica 20 marzo 1956, n. 320, aziende per la fabbricazione di esplosivi, polveri e munizioni;
Aziende o unità produttive con oltre cinque lavoratori appartenenti o riconducibili ai gruppi tariffari INAIL con indice infortunistico di inabilitaà permanente superiore a quattro, quali desumibili dalle statistiche nazionali INAIL relative al triennio precedente ed aggiornate al 31 dicembre di ciascun anno. Le predette statistiche nazionali INAIL sono pubblicate nella Gazzetta Ufficiale;
Aziende o unità produttive con oltre cinque lavoratori a tempo indeterminato del comparto dell’agricoltura.

Gruppo B
Aziende o unità produttive con tre o più lavoratori che non rientrano nel gruppo A.

Gruppo C
Aziende o unità produttive con meno di tre lavoratori che non rientrano nel gruppo A.

Prima Giornata—Modulo A
Allertare il sistema di soccorso
Riconoscere un’emergenza sanitaria
Accertamento delle condizioni psico-fisiche del lavoratore infortunato:

• funzioni vitali (polso, pressione, respiro);
• stato di coscienza;
• ipotermia e ipertermia.

Nozioni elementari di anatomia e fisiologia

Attuare gli interventi di primo soccorso:

• Sostenimento delle funzioni vitali;
• Riconoscimento e limiti d’intervento di primo soccorso.

Conoscere i rischi specifici dell’attività svolta

Seconda Giornata—Modulo B
Acquisire conoscenze generali sui traumi in ambiente di lavoro
Acquisire conoscenze sulle patologie specifiche in ambiente di lavoro:

• Lesioni da freddo e da calore;
• Lesioni da corrente elettrica;
• Lesioni da agenti chimici;
• Intossicazioni;
• Ferite lacero contuse;
• Emorragie esterne.

Programma Terza Giornata—Modulo C
Acquisire capacità di Intervento pratico

• Tecniche di comunicazione con il sistema di emergenza del S.S.N.
• Tecniche di primo soccorso nelle sindromi celebrali acute;
• Tecniche di primo soccorso sindrome di insufficienza respiratori acuta;
• Tecniche di rianimazione cardiopolmonare;
• Tecniche di tamponamento emorragico;
• Tecniche di sollevamento,spostamento e trasporto del traumatizzato.

Durata del corso:


Gruppo Modulo a Modulo b Modulo c Totale ore
a 6 4 6 16
b – c 4 4 4 12

AANTINCENDIO
Antincendio Rischio Basso
I contenuti minimi dei corsi di formazione per addetti alla prevenzione incendi, lotta antincendio e gestione delle emergenze in caso di incendio, devono essere correlati alla tipologia delle attività ed al livello di rischio di incendio delle stesse, nonché agli specifici compiti affidati ai lavoratori.

PROGRAMMA E CONTENUTI conformi al D.M. 10/03/98

CORSO PER ADDETTI ANTINCENDIO IN ATTIVITÀ A RISCHIO DI INCENDIO BASSO (DURATA 4 ORE)
L’INCENDIO E LA PREVENZIONE (1 ORA)

• Principi della combustione;
• Prodotti della combustione;
• Sostanze estinguenti in relazione al tipo di incendio,
• Effetti dell’incendio sull’uomo;
• Divieti e limitazioni di esercizio;
• Misure comportamentali.

PROTEZIONE ANTINCENDIO E PROCEDURE DA ADOTTARE IN CASO DI INCENDIO (1 ORA)

• Principali misure di protezione antincendio;
• Evacuazione in caso di incendio;
• Chiamata dei soccorsi.

ESERCITAZIONI PRATICHE (2 ORE)

• Presa visione e chiarimenti sugli estintori portatili;
• Istruzioni sull’uso degli estintori portatili effettuata o avvalendosi di sussidi audiovisivi o tramite dimostrazione pratica.

ATTIVITÀ A RISCHIO DI INCENDIO BASSO Rientrano in tale categoria di attività quelle non classificabili a medio ed elevato rischio e dove, in generale, sono presenti sostanze scarsamente infiammabili, dove le condizioni di esercizio offrono scarsa possibilità di sviluppo di focolai e ove non sussistono probabilità di propagazione delle fiamme.

Antincendio Rischio Medio

I contenuti minimi dei corsi di formazione per addetti alla prevenzione incendi, lotta antincendio e gestione delle emergenze in caso di incendio, devono essere correlati alla tipologia delle attività ed al livello di rischio di incendio delle stesse, nonché agli specifici compiti affidati ai lavoratori.

PROGRAMMA E CONTENUTI conformi al D.M. 10/03/98

CORSO PER ADDETTI ANTINCENDIO IN ATTIVITÀ A RISCHIO DI INCENDIO MEDIO (DURATA 8 ORE)
L’INCENDIO E LA PREVENZIONE INCENDI (2 ORE)

• Principi sulla combustione e l’incendio;
• le sostanze estinguenti;
• triangolo della combustione;
• le principali cause di un incendio;
• rischi alle persone in caso di incendio;
• principali accorgimenti e misure per prevenire gli incendi.

PROTEZIONE ANTINCENDIO E PROCEDURE DA ADOTTARE IN CASO DI INCENDIO (3 ORE)

• Le principali misure di protezione contro gli incendi;
• vie di esodo;
• procedure da adottare quando si scopre un incendio o in caso di allarme;
• procedure per l’evacuazione;
• rapporti con i vigili dei fuoco;
• attrezzature ed impianti di estinzione;
• sistemi di allarme;
• segnaletica di sicurezza;
• illuminazione di emergenza.

ESERCITAZIONI PRATICHE (3 ORE)

• Presa visione e chiarimenti sui mezzi di estinzione più diffusi;
• presa visione e chiarimenti sulle attrezzature di protezione individuale;
• esercitazioni sull’uso degli estintori portatili e modalità di utilizzo di naspi e idranti.

ATTIVITÀ A RISCHIO DI INCENDIO MEDIO

A titolo esemplificativo e non esaustivo rientrano in tale categoria di attività:

a) i luoghi di lavoro compresi nell’allegato al D.M. 16 febbraio 1982 e nelle tabelle A e B annesse al D.P.R. n. 689 del 1959, con esclusione delle attività considerate a rischio elevato;

b) i cantieri temporanei e mobili ove si detengono ed impiegano sostanze infiammabili e si fa uso di fiamme libere, esclusi quelli interamente all’aperto.

Antincendio Rischio Alto

I contenuti minimi dei corsi di formazione per addetti alla prevenzione incendi, lotta antincendio e gestione delle emergenze in caso di incendio, devono essere correlati alla tipologia delle attività ed al livello di rischio di incendio delle stesse, nonché agli specifici compiti affidati ai lavoratori.

PROGRAMMA E CONTENUTI conformi al D.M. 10/03/98

CORSO PER ADDETTI ANTINCENDIO IN ATTIVITÀ A RISCHIO DI INCENDIO ELEVATO (DURATA 16 ORE)

L’INCENDIO E LA PREVENZIONE INCENDI (4 ORE)

• Principi sulla combustione;
• le principali cause di incendio in relazione allo specifico ambiente di lavoro;
• le sostanze estinguenti;
• i rischi alle persone ed all’ambiente;
• specifiche misure di prevenzione incendi;
• accorgimenti comportamentali per prevenire gli incendi;
• l’importanza del controllo degli ambienti di lavoro;
• l’importanza delle verifiche e delle manutenzioni sui presidi antincendio.

LA PROTEZIONE ANTINCENDIO (4 ORE)

• Misure di protezione passiva;
• vie di esodo, compartimentazioni, distanziamenti;
• attrezzature ed impianti di estinzione;
• sistemi di allarme;
• segnaletica di sicurezza;
• impianti elettrici di sicurezza;
• illuminazione di sicurezza.

PROCEDURE DA ADOTTARE IN CASO DI INCENDIO (4 ORE)

• Procedure da adottare quando si scopre un incendio;
• procedure da adottare in caso di allarme;
• modalità di evacuazione;
• modalità di chiamata dei servizi di soccorso;
• collaborazione con i vigili del fuoco in caso di intervento;
• esemplificazione di una situazione di emergenza e modalità procedurali – operative.

ESERCITAZIONI PRATICHE (4 ORE)

• Presa visione e chiarimenti sulle principali attrezzature ed impianti di spegnimento;
• presa visione sulle attrezzature di protezione individuale (maschere, autoprotettore, tute. etc.);
• esercitazioni sull’uso delle attrezzature di spegnimento e di protezione individuale.

ATTIVITÀ A RISCHIO DI INCENDIO ELEVATO

La classificazione di tali luoghi avviene secondo i criteri di cui all’allegato I al D.M. 10/03/98.

A titolo esemplificativo e non esaustivo si riporta un elenco di attività da considerare ad elevato rischio di incendio:

a) industrie e depositi di cui agli articoli 4 e 6 del DPR n. 175/1988, e successive modifiche ed integrazioni;
b) fabbriche e depositi di esplosivi;
c) centrali termoelettriche;
d) impianti di estrazione di oli minerali e gas combustibili;
e) impianti e laboratori nucleari;
f) depositi al chiuso di materiali combustibili aventi superficie superiore a 20.000 m2

 

segnaleticastradale

Corso di Formazione per Addetti alla Segnaletica Stradale

Corso di formazione per operatori e preposti addetti alle pianificazione, controllo e apposizione della segnaletica stradale destinata alle attività lavorative che si svolgano in presenza di traffico veicolare ai sensi dell’Allegato II del D.I. 4 marzo 2013.

Il Decreto Interministeriale del 4 Marzo 2013 ha introdotto nuove disposizioni in materia di Sicurezza nei cantieri stradali. Il Decreto è entrato in vigore il 20 aprile 2013.

Il Decreto introduce, l’obbligo a carico del Datore di Lavoro di fornire una formazione specifica ai lavoratori adibiti all’installazione ed alla rimozione della segnaletica stradale e ai preposti incaricati di gestire operativamente le attività di revisione, integrazione e apposizione della segnaletica stessa e prevede un percorso formativo strutturato in tre moduli (giuridico normativo, tecnico e pratico) della durata complessiva di 8 ore per i lavoratori e 12 ore per preposti.

L’aggiornamento della formazione dei lavoratori deve essere effettuato ogni quattro anni per mezzo di un corso teorico-pratico di durata minima di 3 ore. I soggetti tenuti allo svolgimento del corso che alla data di entrata in vigore del citato Decreto possano dimostrare di operare già nel settore da almeno 12 mesi, sono esonerati dalla frequenza corso di formazione, ma sono tenuti ad effettuare il corso di aggiornamento entro 24 mesi dall’entrata in vigore del citato Decreto.

I corsi di formazione sono finalizzati all’apprendimento di tecniche operative in presenza di traffico, adeguate ad eseguire in condizioni di sicurezza le attività di:

•    installazione del cantiere;
•    manovre di entrata ed uscita dal cantiere;
•    interventi in emergenza;
•    rimozione del cantiere.

DESTINATARI DEL CORSO

Il corso è diretto a:

•    LAVORATORI addetti all’installazione ed alla rimozione della segnaletica di cantieri stradali in presenza di traffico o comunque impegnati in attività in presenza di traffico veicolare

 

•    PREPOSTI alle attività e alle procedure di revisione, integrazione e apposizione della segnaletica stradale destinata alle attività lavorative che si svolgono in presenza di traffico veicolare

PROGRAMMA DEL CORSO PER ADDETTI

– Modulo giuridico – normativo della durata di 1 ora;

– Modulo tecnico della durata di 3 ore;

– Prova di verifica intermedia (questionario a risposta multipla da effettuarsi prima del modulo pratico);

– Modulo pratico della durata di 4 ore;

– Prova di verifica finale (prova pratica di simulazione)

PROGRAMMA DEL CORSO PER PREPOSTI

– Modulo giuridico – normativo della durata di 3 ore;

– Modulo tecnico della durata di 5 ore;

– Prova di verifica intermedia (questionario a risposta multipla da effettuarsi prima del modulo pratico);

– Modulo pratico sulla comunicazione e sulla simulazione dell’addestramento della durata di 4 ore;

– Prova di verifica finale (prova pratica di simulazione)

PROGRAMMA CORSO DI AGGIORNAMENTO

L’aggiornamento della formazione dei lavoratori, operatori e preposti, deve essere garantito ogni 4 anni. I soggetti tenuti allo svolgimento dei corsi, che alla data di entrata in vigore del D.I del 4 marzo 2013, il 20.04.2013, operano già nel settore da almeno 12 mesi, sono esonerati dal corso di formazione per operatori o preposti, essendo tenuti ad effettuare il corso di aggiornamento entro 24 mesi dall’entrata in vigore del presente decreto, ovvero entro il 20.04.2015.

– Modulo tecnico della durata di 2 ore;

– Prova di verifica intermedia (questionario a risposta multipla da effettuarsi prima del modulo pratico);

– Modulo pratico sulla comunicazione e sulla simulazione dell’addestramento della durata di 2 ore;

Prova di verifica finale (prova pratica di simulazione)

MODALITÀ DI VERIFICA DELL’APPRENDIMENTO
Al termine dei moduli teorici si svolge una prima prova di verifica, nella forma di un questionario a risposta multipla. Il superamento della prova, che si intende superata con almeno il 70% delle risposte esatte, consente il passaggio alla seconda parte del corso (parte pratica). Il mancato superamento della prova, comporta la ripetizione dei due moduli teorici.

Al termine del modulo pratico ha luogo una prova pratica di verifica finale, consistente in una simulazione in area dedicata dell’installazione e rimozione di cantieri per tipologia di strada. Il mancato superamento delle prova di verifica finale comporta l’obbligo di ripetere il modulo pratico. L’esito positivo delle prove di verifica intermedia e finale, unitamente a una presenza pari almeno al 90% del monte ore, consente il rilascio, al termine del percorso formativo, dell’attestato di frequenza con verifica dell’apprendimento.


NUMERO DEI PARTECIPANTI

Per garantire il regolare svolgimento del corso teorico il numero dei partecipanti è fissato in un massimo di 25 allievi. Per le attività di addestramento pratico il rapporto istruttore/allievi non deve essere superiore al rapporto di 1 a 6 (almeno 1 docente ogni 6 allievi).


SVOLGIMENTO

Parte teorica: in aula
Parte pratica: data la specificità dell’intervento formativo, la prova pratica sarà effettuata in siti dove possano essere ricreate condizioni operative simili a quelle che si ritrovano sui luoghi di lavoro e che tengano conto della specifica tipologia di corso.

Al termine del percorso formativo, previo superamento della verifica intermedia di apprendimento e della prova pratica di verifica finale, unitamente a una presenza pari almeno al 90% del monte ore, sarà rilasciata agli allievi l’attestazione della formazione così come previsto dal paragrafo 3 dell’Allegato II al Decreto Interministeriale del 4 marzo 2013.

lavoratori

PREPOSTI

L’ACCORDO STATO-REGIONE DEL 21/12/2011 PUBBLICATO IN G.U. n° 8 del 11/01/2012 disciplina la formazione degli RSPP Datori di Lavoro, dei lavoratori, dirigenti e preposti.

Gli Accordi fanno riferimento agli art. 34 comma 2 , art 37 comma 2 e 7 del D.Lgs. 81/08 e s.m.i. e disciplinano:

• durata;
• contenuti minimi;
• modalità della formazione e dell’aggiornamento per i datori di lavoro (rspp), lavoratori, dirigenti e preposti.

Il percorso formativo è funzione della classificazione di rischio dell’ azienda.

PROGRAMMA E CONTENUTI conformi all’ACCORDO STATO-REGIONE DEL 21/12/2011 PUBBLICATO IN G.U. n° 8 del 11/01/2012

FORMAZIONE PARTICOLARE AGGIUNTIVA PER IL PREPOSTO
La formazione del preposto, deve comprendere quella per i lavoratori e deve essere integrata da una formazione particolare, in relazione ai compiti da lui esercitati in materia di salute e sicurezza sul lavoro.

Contenuti della formazione:

• Principali soggetti del sistema di prevenzione aziendale: compiti, obblighi, responsabilità;
• Relazioni tra i vari soggetti interni ed esterni del sistema di prevenzione;
• Definizione e individuazione dei fattori di rischio;
• Incidenti e infortuni mancati;
• Tecniche di comunicazione e sensibilizzazione dei lavoratori, in particolare neoassunti, somministrati, stranieri;
• Valutazione dei rischi dell’azienda, con particolare riferimento al contesto in cui il preposto opera;
• Individuazione delle misure tecniche, organizzative e procedurali di prevenzione e protezione;
• Modalità di esercizio della funzione di controllo dell’osservanza da parte dei lavoratori delle disposizioni di legge e aziendali in materia di salute e sicurezza sul lavoro, e di uso dei mezzi di protezione collettivi e individuali messi a loro disposizione.

La durata del modulo per preposti è di 8 ore.

Verifica finale: Al termine del percorso formativo, previa frequenza di almeno il 90% delle ore di formazione, verrà effettuata una prova di verifica obbligatoria da effettuarsi con colloquio o test, in alternativa tra loro. Tale prova è finalizzata a verificare le conoscenze relative alla normativa vigente e le competenze tecnico-professionali acquisite in base ai contenuti del percorso formativo.

DIRIGENTI

L’ACCORDO STATO-REGIONE DEL 21/12/2011 PUBBLICATO IN G.U. n° 8 del 11/01/2012 disciplina la formazione degli RSPP Datori di Lavoro, dei lavoratori, dirigenti e preposti.

Gli Accordi fanno riferimento agli art. 34 comma 2 , art 37 comma 2 e 7 del D.Lgs. 81/08 e s.m.i. e disciplinano:

• durata;
• contenuti minimi;
• modalità della formazione e dell’aggiornamento per i datori di lavoro (rspp) , lavoratori, dirigenti e preposti.

Il percorso formativo è funzione della classificazione di rischio dell’ azienda.

PROGRAMMA E CONTENUTI conformi all’ACCORDO STATO-REGIONE DEL 21/12/2011 PUBBLICATO IN G.U. n° 8 del 11/01/2012

Formazione Dirigenti
La formazione dei dirigenti è strutturata in quattro moduli aventi i seguenti contenuti minimi:

Modulo 1 – Giuridico Normativo

• Sistema legislativo in materia di sicurezza dei lavoratori;
• Gli organi di vigilanza e le procedure ispettive;
• Soggetti del sistema di prevenzione aziendale secondo il D.Lgs. 81/08: Compiti, obblighi, responsabilità e tutela assicurativa;
• Delega di funzioni;
• La responsabilità civile e penale e la tutela assicurativa;
• La “responsabilità amministrativa delle persone giuridiche, delle società e delle associazioni, anche prive di responsabilità giuridica” ex D.Lgs. 231/2001, e s.m.i.;
• I sistemi di qualificazione delle imprese e la patente a punti in edilizia.

Modulo 2 – Gestione ed organizzazione della sicurezza

• Modelli di organizzazione e di gestione della salute e sicurezza sul lavoro (articolo 30, D.Lgs. 81/08);
• Gestione della documentazione tecnico amministrativa;
• Obblighi connessi ai contratti di appalto o d’opera o di somministrazione;
• Organizzazione della prevenzione incendi, primo soccorso e gestione delle emergenze;
• Modalità di organizzazione e di esercizio della funzione di vigilanza delle attività lavorative e in ordine all’adempimento degli obblighi previsti al comma 3 bis dell’art. 18 del D.Lgs. 81/08;
• Ruolo del responsabile e degli addetti al servizio di prevenzione e protezione.

Modulo 3 – Individuazione e valutazione dei rischi

• Criteri e strumenti per l’individuazione e valutazione dei rischi;
• Il rischio da stress lavoro-correlato;
• Il rischio collegato alle differenze di genere, età, alla provenienza da altri paesi e alla tipologia contrattuale;
• Il rischio interferenziale e la gestione del rischio nello svolgimento di lavori in appalto;
• Le misure tecniche, operative e procedurali di prevenzione e protezione in base ai fattori di rischio;
• La considerazione degli infortuni mancati e delle risultanze delle attività di partecipazione dei lavoratori e dei preposti;
• I dispositivi di protezione individuale;
• La sorveglianza sanitaria.

Modulo 4 – Comunicazione, formazione e consultazione dei lavoratori

• Competenze relazionali e consapevolezza del ruolo;
• Importanza strategica dell’informazione, della formazione e dell’addestramento quali strumenti di conoscenza della realtà aziendale;
• Tecniche di comunicazione;
• Lavoro di gruppo e gestione dei conflitti;
• Consultazione e partecipazione dei rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza;
• Natura, funzioni e modalità di nomina o di elezione dei rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza.

La durata minima della formazione per i dirigenti è di 16 ore.

Verifica finale:
Al termine del percorso formativo, previa frequenza di almeno il 90% delle ore di formazione, verrà effettuata una prova di verifica obbligatoria da effettuarsi con colloquio o test, in alternativa tra loro. Tale prova è finalizzata a verificare le conoscenze relative alla normativa vigente e le competenze tecnico-professionali acquisite in base ai contenuti del percorso formativo.

LAVORATORI

L’ACCORDO STATO-REGIONE DEL 21/12/2011 PUBBLICATO IN G.U. n° 8 del 11/01/2012 disciplina la formazione degli RSPP Datori di Lavoro, dei lavoratori, dirigenti e preposti.

Gli Accordi fanno riferimento agli art. 34 comma 2 , art 37 comma 2 e 7 del D.Lgs. 81/08 e s.m.i. e disciplinano:

• durata;
• contenuti minimi;
• modalità della formazione e dell’aggiornamento per i datori di lavoro (rspp), lavoratori, dirigenti e preposti.

Il percorso formativo è funzione della classificazione di rischio dell’ azienda.

PROGRAMMA E CONTENUTI conformi all’ACCORDO STATO-REGIONE DEL 21/12/2011 PUBBLICATO IN G.U. n° 8 del 11/01/2012

ARTICOLAZIONE DEL PERCORSO FORMATIVO DEI LAVORATORI E DEI SOGGETTI DI CUI ALL’ARTICOLO 21, COMMA1, DEL D.Lgs. 81/08
Il percorso formativo si articola in due moduli distinti, un modulo di Formazione Generale, valido per tutte le classi di rischio, ed un modulo di Formazione Specifica, di durata e contenuti variabili a seconda della classe di rischio.

Formazione Generale:

• concetti di rischio;
• danno;
• prevenzione;
• protezione;
• organizzazione della prevenzione aziendale;
• diritti, doveri e sanzioni per i vari soggetti aziendali;
• organi di vigilanza, controllo e assistenza.

Durata Minima: 4 ore per tutti i settori

Formazione Specifica:

• Rischi infortuni;
• Meccanici generali;
• Elettrici generali;
• Macchine;
• Attrezzature;
• Cadute dall’alto;
• Rischi da esplosione;
• Rischi chimici;
• Nebbie – Oli – Fumi – Vapori – Polveri;
• Etichettatura;
• Rischi cancerogeni;
• Rischi biologici;
• Rischi fisici;
• Rumore;
• Vibrazioni;
• Radiazioni;
• Microclima e illuminazione;
• Videoterminali;
• DPI Organizzazione del lavoro;
• Ambienti di lavoro;
• Stress lavoro correlato;
• Movimentazione manuale carichi;
• Movimentazione merci (apparecchi di sollevamento, mezzi di trasporto);
• Segnaletica;
• Emergenze;
• Le procedure di sicurezza con riferimento al rischio specifico;
• Procedure esodo e incendi;
• Procedure organizzative per il primo soccorso;
• Incidenti e infortuni mancati;
• Altri Rischi.

Durata Minima in base al settore di appartenenza dell’azienda:

• 4 ore per i settori della classe di rischio Basso;
• 8 ore per i settori della classe di rischio Medio;
• 12 ore per i settori della classe di rischio Alto.

Durata minima complessiva dei corsi di formazione per i lavoratori:

• 4 ore di Formazione Generale + 4 ore di Formazione Specifica per i settori della classe di rischio Basso: Totale 8 ore;
• 4 ore di Formazione Generale + 8 ore di Formazione Specifica per i settori della classe di rischio Medio: Totale 12 ore;
• 4 ore di Formazione Generale + 12 ore di Formazione Specifica per i settori della classe di rischio Alto: Totale 16 ore.

pimus

Corso Pimus per Lavoratori e Preposti addetti al montaggio, smontaggio e trasformazione dei ponteggi.

Nei lavori in cui è necessario montare e smontare un ponteggio, i lavoratori devono essere adeguatamente preparati alle operazioni previste. Il D.Lgs. 81/08 prevede un corso pimus dedicato sia ai lavoratori che ai preposti; questi ultimi, in particolare, hanno anche il compito di sorvegliare le attività di montaggio e smontaggio. L’Allegato XXI del D.Lgs. 81/08 ha dettagliato la durata ed i contenuti del corso. La formazione comprende sia una parte teorica che una parte pratica. Inoltre, vi è l’obbligo di redazione da parte dell’impresa che monta e smonta i ponteggi di un piano di montaggio, uso e smontaggio (PiMUS).

Il corso ha una durata di 28 ore e scadenza quadriennale. Per l’aggiornamento della formazione è necessario frequentare l’Aggiornamento PIMUS della durata di 4 ore.

E’ previsto lo svolgimento di test teorici e pratici, per valutare le conoscenze acquisite durante il corso; verrà rilasciato un attestato di partecipazione/formazione a chi li supererà con successo.

haccp

Corso HACCP sull’Igiene Alimentare, per gli Addetti ed i Responsabili dell’Autocontrollo nelle attività alimentari, sancito dal Reg 852/04/CE (Allegato II).

Tutti i lavoratori impiegati nel settore alimentare, sia fissi che stagionali, devono ricevere formazione in materia di igiene alimentare, secondo modalità e programmi definiti a livello nazionale dalle singole Regioni. Il corso HACCP, obbligatorio a sostituzione del Libretto Sanitario, fornisce una concreta panoramica sulle normative e sulle sanzioni che regolamentano il settore alimentare. Inoltre, indica le linee guida per i corretti comportamenti e procedure, atte a garantire un’adeguata igiene alimentare.

Per prevenire il principale nemico, i batteri, è necessario mantenere una corretta igiene personale, controllare le temperature di refrigerazione e cottura, mantenere puliti gli ambienti dove il cibo viene preparato, rimuovere ogni residuo dal cibo stesso, ecc…

Il corso HACCP ha una durata di 4 ore per gli Addetti e di 8 ore per i Responsabili, ed ha una periodicità di aggiornamento variabile per Regione:

  • Lombardia, Trentino Alto Adige, Veneto: l’aggiornamento è indicato nel Manuale HACCP, come stabilito dal titolare dell’attività alimentare (Datore di lavoro). La periodicità di aggiornamento consigliata è di 2 anni.
  • Friuli Venezia Giulia, Basilicata, Sardegna: aggiornamento ogni 2 anni
  • Emilia Romagna, Campania, Piemonte, Abruzzo, Calabria, Marche, Sicilia, Umbria, Valle D’Aosta: aggiornamento ogni 3 anni
  • Liguria, Puglia: aggiornamento ogni 4 anni
  • Molise, Toscana: aggiornamento ogni 5 anni

Per l’aggiornamento periodico della formazione è necessario frequentare l’Aggiornamento HACCP.

E’ previsto lo svolgimento di test teorici, per valutare le conoscenze acquisite durante il corso; verrà rilasciato un attestato di partecipazione/formazione a chi li supererà con successo.

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